Patologie
Tendiniti
La tendinite o peritenonite è una tendinopatia.

La parola tendinite significa "infiammazione del tendine". Un'infiammazione di per sé comporta la presenza di una vascolarizzazione sanguigna, cosa che al tendine manca: la cosiddetta "tendinite" in realtà è una peritendinite, cioè l'infiammazione del peritenonio, una sottile lamina connettivale a fibre intrecciate che avvolge tutto il tendine.

Generalmente si riferisce alla parte del corpo interessata; parliamo ad esempio di tendinite di Achille (che interessa il tendine di Achille), di tendinite patellare (che interessa il tendine della rotula).
Borsiti
Per borsite si intende un processo infiammatorio della borsa sierosa di un'articolazione. Quando si verifica una borsite il movimento del tendine diviene difficile e doloroso. Inoltre, il movimento dei tendini e dei muscoli sulla borsa infiammata aggrava l'infiammazione, perpetuando il problema.
Lesioni muscolari
La patologia del muscolo scheletrico è l'infortunio più frequente negli sportivi ,infatti i traumi muscolari sono il 30-40% del totale degli infortuni, nel calcio arrivano addirittura al 70%.
Le lesioni muscolari possono essere dovute a un evento lesivo esterno (contusioni) o da una sollecitazione indiretta (stiramento), per forze lesive interne al muscolo stesso. Le lesioni muscolari da trauma diretto sono classificate in tre gradi di gravità: lesione di grado lieve, di grado medio, lesione di grado severo.

Le contusioni di grado lieve e medio si manifestano con dolore che rapidamente si riduce fino a diventare modesto, tumefazione ed ecchimosi per rottura di piccoli vasi. In questi casi il riposo può non essere necessario. Nelle contusioni di grado severo è presente una lacerazione importante del muscolo e si manifestano con dolore intenso e persistente, abbondante stravaso ematico, e marcata limitazione funzionale con impossibilità a proseguire nell’attività. Il riposo assoluto è, in questo caso, necessario.
Le lesioni muscolari possono essere favorite da inadeguato riscaldamento, condizioni climatiche non favorevoli, deficit di elasticità e/o di forza, pregresse lesioni muscolari, dismorfismi muscolari, disidratazione, squilibri idrosalini, squilibri nutrizionali, fatica locale o generale, alterata coordinazione neuro-muscolare e/o deficit propriocettivo.

Diagnosi e recupero
La diagnosi delle lesioni muscolari non è facile, specialmente se stiamo cercando lesioni di lieve entità.
Quello che facilita molto la diagnosi e la modalità in cui è avvenuta la lesione , cioè analizzando il come/quando è accaduto.
Un dolore muscolare che insorge qualche ora dopo l’attività sportiva, mal localizzato è indicativo di contrattura muscolare.
Un dolore forted durante l'attività sportiva, con immediata limitazione funzionale è segno di lesione muscolare da strappo.
L’ispezione e la palpazione, possono rivelare la presenza di una tumefazione locale o diffusa, una modificazione del profilo cutaneo dovuta alla vera e propria interruzione delle fibre (nelle lesioni di III grado).
La diagnosi strumentale delle lesioni muscolare si effettua ecografiamente. Il migliore trattamento delle lesioni muscolari è quello finalizzato a: limitare il danno, prevenire complicanze e recidive, favorire la guarigione riducendo i tempi di recupero. Il trattamento dei traumi muscolari si divide in tre fasi. La fase acuta (24-48 ore dalla lesione) bisogna limitare lo stravaso ematico e l'edema. Si applica il protocollo RICE ( riposo, ghiaccio, compressione, elevazione). Al fine di ridurre la sintomatologia dolorosa si ricorre a: farmaci (in particolare FANS e miorilassanti.I farmaci non riducono il tempo di guarigione. Questo è legato all’entità della lesione e alla capacità di recupero biologiche che può essere, a parità di lesione, diversa da soggetto a soggetto.­­ Nella seconda fase, (dopo 48-72 ore), quando inizia il processo riparativo,si utilizzano: trattamenti strumentali (tecarterapia, Laserterapia etc),esercizi di mobilizzazione attiva ed assistita. Esercizi di allungamento muscolare, idromassaggio e massoterapia. Nella terza fase (15°-30° giorno),a seconda dell’entità della lesione e della struttura lesa, di inizia la fase del recupero funzionale;cioè si mira al recupero di tono muscolare, forza muscolare e del corretto schema di movimento .
Cervicalgie e Cervicobrachialgie
Lombalgie e Lombosciatalgie
Post chirurgico
Per riabilitazione post operatoria si intende tutte quelle terapie strumentali, manuali e la ginnastica riabilitativa , necessarie a riportare la zona interessata dall'intervento chirurgico alle abilità che vi erano prima dell'operazione.
Post traumatico
Neurologico
Riabilitazione dell'ATM
Effettuiamo riabilitazione per il recupero della motilità attiva e passiva della stessa articolazione dopo eventi traumatici e/o trattamenti chirurgici.